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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Briciole di creatività

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Se l'anno scorso mi sono ritrovata a creare tante cosine ,per Natale , tra regali e mercatini questo anno i pochi regali che ho fatto li ho proprio comperati. Ho nella mia cabina armadio metri e metri di feltro natalizio comprato pur sapendo che avrei avuto nessuna voglia di usarlo. Però la vigilia di Natale Ines ha ricevuto il battesimo e mi piaceva l'idea di regalarle anche qualcosa che rimanesse, molto in ritardo ma ieri l'ho fatto ho consegnato questo semplice album!



Papà

Papà...se tendo le orecchie sento il rumore dei tuoi passi lenti e un pò trascinati....l'appoggiarsi del bastone, al quale negli ultimi tempi ti eri arreso...
Sento la forte mancanza delle tue visite , dei tuoi saluti, del tuo raccontare episodi di vita vera...
 Pensavo che la morte mi facesse paura, invece ti ha liberato, ti ha liberato da un male incurabile che ha deciso di ripresentarsi dopo  venti anni , in maniera cosi subdola. Non è giusto. Non meritavi di soffrire ancora, eri pronto a lottare ma non te ne è stata data la possibilità-
Il tuo corpo si è consumato pian piano, il tuo viso magro, gli zigomi evidenti, quel colore della pelle che ti ha lasciato solo per poco... il pigiama, tuo unico abbigliamento per un mese.
Alessandro dice di aver perso un pezzo di cuore, l'ho perso anche io. . .
Eri un papà speciale, ero pronta a portarti in giro in carozzina se fosse stato necessario, ero pronta a dedicarmi a te come tu avevi fatto sempre con me. Ricordo l'ultimo pomer…

Una figlia triste.

Un mese fa, ma forse anche prima, è cominciato questo calvario.
Un mese che non arriva una buona notizia una, nessuna buona notizia, sempre e solo pessime, una dopo l'altra.
Vederti cosi' magro, triste e adesso spento, smunto, muto, ci lacera dentro. Cosa possiamo fare noi per te?
Mi dispiace papà non avere una bacchetta magica, ti meritavi una vecchiaia, dignitosa, magari un pò ostica ma te la merivati... (13/12)
Vedere che non parli, che sei chiuso nel tuo dolore, nella tua stanchezza...che quasi non mi guardi, che nn mi stringi piu' la mano... fa male..... papà (14)
Domani torni a casa...anche se un ospedale non si può chiamare casa...
Questo male ti sta consumando, ma tu sembri non accorgetene, per fortuna non ci sono specchi in giro...
Papà ci ha lasciati il 27 Dicembre...per fortuna eravamo li con lui tutti e tre....