domenica 18 marzo 2012

volevo scrivere un post diverso

Ieri sera sono venute a trovarmi due vecchie amiche...
entrambe come si suol dire grandi lavoratrici...
Poi succede che ...una di loro perde il posto di lavoro perchè il suo capo decide di cambiare attività
quel posto di lavoro che sembrava darle un po' di stabilità dopo tanti pensieri e problemi di salute che non le permettono di fare qualsiasi lavoro.
Cosi ieri sera si parlava anche di questo...del lavoro...anche nei pochi lavori stagionali rimasti
Di come sia difficile per una 34 enne trovare lavoro quando nei vari annunci trovi scritto anche le mitiche parole"bella presenza" ! La mia amica il suo lavoro lo sa far bene ma è un po' in sovrappeso e nonostante il suo bel carattere ha quasi paura a candidarsi! Si sente mortificata...anche se lei ha usato una parola piu' pesante.
Viviamo nella società della "bella presenza" ....ma a me sinceramente interessa che il gelato sia buono non che me lo dia una strafiga! Viviamo nella citta in cui chi apre un supermercato rischia il tutto per tutto e pur di risparmiare prende tutte 21 enni inesperte (che certo si devono pur lavorare ma cresceranno prima o poi)..e cosi persone come la mia amica rimangono a casa a fare la bambocciona o ad accudire i nipoti....a farsi prendere dalla depressione, a bere caffè pur di non riprendere a mangiare, a fare la dieta...

11 commenti:

  1. Se oltre alla discriminazione per la cosiddetta "bella presenza" ci aggiungi anche quella per età, allora non hai speranze. Chi ti scrive è cinquantenne ed è in mobilità da 18 mesi. Purtroppo siamo in tante.
    In bocca al lupo alla tua amica

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    1. ci sono anche io in mezzo ovviamente :/

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  2. La mia solidarietà alla tua amica! Anche io mi troverò nella stessa situazione a partire da giugno, ma voglio essere ottimista e penso a briglie sciolte nella mia creatività perché sono sicura che con il pessimismo si fa poca strada e la vita è troppo breve per entrare in quel tunnel!
    Un abbraccio di cuore ;D!

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    1. Infatti mi piacerebbe coinvolgera nel mondo del creativo.... (lei sa uncinettare) ma non ha figli e la rete la usa in una maniera divera dalla nostra...pero' non demordo!
      anche io sono nella stessa barca cmq!

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  3. A 21 anni non mi assumevano, pur considerandomi carina avevo quei chili in più e quella timidezza per cui non mi assumevano. Così a 23 mi sono iscritta in accademia di belle arti e messa a studiare per diventare insegnante dopo il diploma. Peccato che ora ho quasi 32 anni, diventare insegnante costa caro a una bambocciona come me che non riesce a trovare nemmeno un lavoretto infimo per potersi pagare gli studi specifici post-laurea per le abilitazioni. Poi boh, sicuramente sbaglio io qualcosa, e non sono più sicura di nulla, nemmeno dei miei sogni. La voglia di fare è praticamente sotto zero. Mi sembra di essere solo un disturbo. In bocca al lupo alle tue amiche (e anche a me!)

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    1. non dobbiamo lasciarci sconfiggere da queste brutte sensazioni :)

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  4. Sono in piena fase invio 1000 c.v. e colloqui. Il mio sogno è lavorare in un asilo nido ma per ora che non ho ancora la laurea continuo a fare la baby sitter. Le richieste delle famiglie stanno diventando assurde, non ti chiedono la bella presenza ma mille altre cose: 10/12 ore di lavoro, devi fare le pulizie e guardare due bimbi piccoli, devi avere esperienza ma anche un titolo attinente, non devi fumare, devi avere l'auto e se conosci anche l'inglese è meglio...
    Negli asili nemmeno a parlarle, mi fanno i complimenti per l'esperienza e per i tanti corsi che cerco di seguire, ma poi vedono il diploma e li l'entusiasmo cala. Una ragioniera quasi psicologa non va bene. Non so più cosa fare. Ho lasciato la mia bella sardegna per lavorare con dignità in questa grigia Milano...ma forse sto ancora sbagliando!

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  5. MMMM non demordere! Io credo che i genitori chiedano troppo...
    poi magari si rivolgono ad agezie specializzate in tate e abbassano la cresta! hai provato intanto a incalarti meglio si nel mondo della tata giorno ma piu' tutelato???
    Perchè poi pensi ad aprire un micro nido tuo?
    tieni duro vany!!!:)))))

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  6. Si i genitori chiedono tanto e spesso a discapito dei figli. Sono venuta a Milano per formarmi al meglio, visto che in Sardegna non si muove nulla. L'idea di aprire un nido ce l'ho ma vorrei avere tutte le carte in regola e l'esperienza giusta. La follia è prendere un'altra laurea per ricoprire il vuoto di quel diploma sbagliato! Chissà...non mollo ma è veramente dura essere scavalcata in tutte le selezioni da 18enni appena diplomate e senza nessun tipo di esperienza che spesso lavorano solo per guadagnare e non per passione!

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  7. e pensare che io il lavoro lo vorrei mollare perchè non lo sopporto più!

    Scusate l'intrusione, lo so che di questi tempi è dura trovarne uno, ma è difficile anche cambiare quello che si ha e nel quale non ci si riconosce più.

    Comunque... bello il tuo blog! Mi sono aggiunta ai membri!
    ^_^

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    1. e immagini proprio di si! credo sia altrettanto pesante fare un lavoro che non è propriamente nelle nostre corde!

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^_^ benvenuto